Magnetoterapia per fratture: Come funziona e perché

Tra tante applicazioni e patologie trattate, la Magnetoterapia per fratture e ritardo nella formazione del callo osseo ha dimostrato una particolare efficacia.

La terapia fisica che utilizza i campi elettromagnetici pulsati ha una grande capacità di penetrazione ed accelera la formazione di callo osseo riparativo fino al 50%. In media, le fratture si saldano simmetricamente nell’arco di due settimane.

Esistono numerosi studi scientifici a sostegno dell’utilizzazione dei campi magnetici pulsati nella patologia dell’osso. Non interviene soltanto sul  ritardo del consolidamento osseo e della cicatrizzazione, fratture e microfratture, ma anche su osteoporosi, contusioni, traumi ossei, edema osseo, osteocondrite, osteonecrosi e dopo l’innesto di protesi articolare, reimpianto e revisione di protesi per favorirne il consolidamento.

Non generando calore, la Magnetoterapia può essere utilizzata anche in presenza di sintesi metalliche interne come protesi anca e ginocchio.

Per essere efficace sulle fratture, si applica la terapia a bassa frequenza (a differenza della Magnetoterapia per tendinite che richiede l’alta frequenza) e ad alta intensità utilizzando dispositivi professionali come quelli proposti per il Noleggio Magnetoterapia o usati in ambulatorio.

Perché la Magnetoterapia è particolarmente efficace sulle fratture?

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Magnetoterapia e fratture: premessa importante

La Magnetoterapia, come qualsiasi altra terapia, deve essere valutata e prescritta dal medico.

Nel caso specifico, bisogna valutare non solo il tipo di frattura ma anche altri fattori come età del paziente, eventuale presenza di dolore o edema, ecc.

Uno dei vantaggi di questo trattamento consiste nel poter scegliere tra sedute in ambulatorio, ospedale o Magnetoterapia per uso domiciliare di apparecchi a noleggio a costi e prezzi molto convenienti.

I dispositivi di ultima generazione sono silenziosi e, se presi a noleggio, si possono utilizzare tutta la notte per ottenere una maggior efficacia.

Perché è tanto efficace?

La Magnetoterapia a bassa frequenza e ad alta intensità stimola le cellule che producono tessuto osseo (gli osteoblasti) incrementando l’attività di riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti per effetto diretto sulle fibre di collagene.

L’azione di osteogenesi accelera la formazione di callo osseo stimolando la riparazione in caso di fratture.

I campi magnetici pulsati agiscono sui tessuti organici, accelerano i processi di scambio ionico a livello della membrana cellulare favorendo il metabolismo delle cellule. L’effetto stimolante nel processo di migrazione degli ioni calcio all’interno del tessuto osseo contribuisce alla riparazione delle fratture.

La Magnetoterapia CEMP incrementa l’irrorazione vascolare, la mineralizzazione e la resistenza ossea rallentando il processo di riduzione della densità ossea innescato dall’osteoporosi, malattia sistemica dello scheletro che porta al deterioramento del tessuto osseo che diventa fragile e maggiormente soggetto a fratture.

Favorendo l’aumento nella produzione di endorfine riduce il dolore provocato dall’infiammazione a seguito della frattura, drena i liquidi riassorbendo gli edemi.

Come accelerare la guarigione di una frattura con la Magnetoterapia?

Quali tipologie di fratture possono essere trattate?

Con quali frequenze, intensità e durata?

Ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere.

I tre meccanismi della Magnetoterapia su fratture e osteoporosi

L’efficacia della Magnetoterapia per fratture ossee, osteoporosi e ritardo nella consolidazione del callo osseo è racchiusa nei tre meccanismi biologici che va a stimolare:

–         Cellulare, agendo sulla membrana cellulare depolarizzata a seguito di un trauma con edema e stati infiammatori;

–         Interstiziale e tissutale, agendo sulle proteine contenute nel collagene. Le onde elettromagnetiche contribuiscono ad attivare l’emoglobina per una maggiore ossigenazione dei tessuti;

–         Tangenziale, con azione a livello del tessuto osseo. Le onde elettromagnetiche non sono ionizzanti ed esercitano un’influenza biofisica sull’organismo.

I diversi tipi di fratture

La frattura è l’interruzione dell’integrità strutturale e della continuità dell’osso.

Può essere causata da traumi o patologie come l’osteoporosi ma anche da sovraccarico (stress) tipico degli sportivi (specie in strutture come metatarso o caviglie) e contrazione muscolare (da avvulsione).

Un osso può fratturarsi per torsione, flessione, compressione o strappo.

Esistono varie tipologie di fratture: chiuse (composte) o aperte (esposte, con danni anche ai tessuti molli ed a rischio infezioni), complete e incomplete, frammentarie, longitudinali, trasversali, oblique, spiroidi, epifisiarie (sul tratto prossimale della testa dell’osso), diafisiarie (sulla superficie dell’osso), metafisiarie (al centro dell’osso).

In particolare, le fratture esposte (o scomposte) richiedono lunghi tempi di guarigione ed è in questi casi che è necessario accelerare il processo di ripristino della continuità ossea. Non dimentichiamo che una frattura non consolidata nel tempo necessario potrebbe portare allo sviluppo di artrosi e algodistrofia della zona colpita.

In molti casi di frattura ossea, si consiglia l’utilizzo della Magnetoterapia CEMP a bassa frequenza; frattura del femore, bacino, braccio, gomito, polso, scafoide, ecc.

Vediamo le principali fratture trattate insieme ad altre patologie dell’osso.

Magnetoterapia per ginocchio: su quali patologie interviene?

La Magnetoterapia CEMP risulta particolarmente indicata per disturbi e patologie che colpiscono il ginocchio: artrosi (gonartrosi), osteoartrite, condropatia rotulea (stress della cartilagine), distorsioni del ginocchio, lesioni ai legamenti e del menisco, tendinite del rotuleo e dolori.

Per artrosi, osteoartrite e condropatia rotulea, la Magnetoterapia serve a rinforzare la cartilagine frenando il processo di degenerazione ed alleviando il dolore. Anche i legamenti possono essere ripristinati dalla Magnetoterapia (per distorsione del ginocchio) in quanto favorisce ed accelera la formazione di fibre.

In caso di tendinite del rotuleo, la Magnetoterapia ad alta frequenza (non bassa) agisce contrastando l’infiammazione.

I dolori ossei e strutturali del ginocchio vengono contrastati ristabilendo l’equilibrio all’interno dell’arto.

Per le fratture del ginocchio (rotula, condilo femorale, eminenza intercondiloidea, piatto e tubercolo tibiale), in fase di riabilitazione e fisioterapia, la Magnetoterapia accelera i tempi di guarigione e consolidamento osseo.

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Frattura del piede

Una delle più frequenti fratture da stress di origine microtraumatica colpiscono il piede.

A seconda dell’area colpita, può trattarsi di frattura dell’apofisi calcaneare, dello scafoide, del II o V metatarso.

Se trascurata, la lesione può evolvere in una frattura completa con il rischio di complicanze come la pseudoartrosi.

Per questo tipo di fratture, oltre alla riabilitazione, interviene la Magnetoterapia CEMP per accelerare i tempi di guarigione. L’apparecchio va applicato sulla zona per almeno 8 ore di seguito ogni giorno per un periodo non inferiore a 3 settimane. Si consiglia l’utilizzo di notte e, in casi come questo, il Noleggio di Magnetoterapia per uso domiciliare risulta essere prezioso e inevitabile.

Edema osseo e Magnetoterapia CEMP

L’edema osseo (detto anche spongioso) si verifica quando un osso spugnoso (particolarmente innervato come quello del ginocchio, caviglia o anca) perde il suo contenuto di calcio. Diventa fragile e provoca dolore a livello dell’osso interessato per la presenza di liquido che si forma all’interno.  Può essere causato da traumi, età, farmaci.

L’edema della spongiosa ossea va considerato come una frattura vera e propria.

Oltre all’applicazione di ghiaccio locale, al riposo ed alla riabilitazione, va considerato l’utilizzo della Magnetoterapia CEMP in quanto, mentre combatte dolore e infiammazione, ripolarizza le cellule, ripristina l’equilibrio biologico nella zona colpita, favorisce e velocizza i processi riparativi dell’osso.

I campi magnetici pulsati vanno applicati per 6-8 ore durante la notte per almeno 3 settimane.

Magnetoterapia per la spalla: la frattura della clavicola

La frattura più frequente della spalla colpisce la clavicola (l’osso che collega sterno e scapola) ed è generalmente causata da infortuni sportivi o incidenti. Provoca dolore, gonfiore e deformità della parte interessata.

La frattura della clavicola può colpire il terzo medio (quella più sottile), il terzo laterale (l’estremità collegata alla scapola) o il terzo mediale (estremità collegata allo sterno).

Può essere composta (trattata, generalmente, con la terapia conservativa) o scomposta (che richiede l’intervento chirurgico). Durante la terapia conservativa, oltre al bendaggio a ‘otto’ che favorisce la formazione di callo osseo per ricongiungere i frammenti fratturati, la Magnetoterapia risulta molto utile per ridurre i tempi del consolidamento osseo.

Magnetoterapia per fratture della caviglia

Le fratture della caviglia più frequenti sono dovute a meccanismi traumatici, soprattutto quello da inversione mentre si corre o si salta.

Coinvolgono il malleolo mediale o posteriore della tibia oppure il malleolo laterale del perone.

Se la frattura è stabile si ricorre all’immobilizzazione rigida o stivale da carico o un gesso, mentre le fratture instabili vanno trattate mediante un intervento chirurgico (di riduzione e sintesi interna).

La Magnetoterapia CEMP per caviglia viene applicata per deficit di consolidamento in seguito a fratture, osteoporosi, artrosi, artriti, distorsioni.

Frattura costale e Magnetoterapia CEMP

Rispetto alla frattura di gambe, braccia, ginocchia e gomiti, la frattura delle costole è un evento più raro.

Le costole sono le ossa che formano la gabbia toracica e che proteggono polmoni e cuore. Le costole più robuste si collegano anteriormente allo sterno, mentre quelle più esterne (costole mobili) sono più delicate e soggette a frattura. I soggetti più colpiti sono gli sportivi che praticano attività ad alto impatto e gli anziani.

Infortuni minori (microfratture) possono portare alla formazione di edemi ossei (accumuli di liquidi).

Anche la frattura di una costola può guarire più rapidamente grazie all’applicazione della Magnetoterapia CEMP.

Magnetoterapia anca: la frattura del femore

Gran parte delle fratture che interessano l’anca vanno a colpire il collo femorale, l’area che si trova immediatamente al di sotto della testa sferica.

Quando la rottura avviene nel punto in cui il femore si collega all’anca, la lesione risulta essere più grave: è altamente vascolarizzata, quindi a rischio necrosi del tessuto osseo.

Se nel giovane paziente, la frattura dell’anca è causata principalmente da traumi sportivi o incidenti, nell’anziano il fattore di rischio è l’osteoporosi.

A differenza di quella composta, nella frattura del femore scomposta le ossa rotte risultano spostate dalla loro sede naturale e sarà necessario un intervento chirurgico per riallineare i frammenti e fissarli in sede.

In entrambi i casi, durante la riabilitazione, un apparecchio di Magnetoterapia per fratture contribuisce ad accelerare i tempi di consolidamento osseo.

Per schiena, cervicale, dorso

La Magnetoterapia per fratture a bassa frequenza di tipo professionale non è indicata soltanto per favorire l’osteogenesi. Il suo effetto analgesico la rende ideale anche per la lombalgia (mal di schiena), cervicalgia (dolore cervicale), dorsalgia (dolore localizzato al tratto dorsale della schiena compreso tra la base del collo e il diaframma) e dolore lombo-sacrale.

E’ un valido aiuto per alleviare il dolore che, generalmente, incide negativamente sulla qualità della vita di gran parte della popolazione.

Il dolore può essere dovuto a disturbi muscolari, contratture oppure patologie più serie come artrosi cervicale o lombare. Basta applicare i solenoidi nel tratto interessato attenendosi alle indicazioni di personale qualificato, in caso di Noleggio Magnetoterapia per uso domiciliare.

Mentre attenua i dolori, questa terapia consente di ottenere ottimi risultati a livello trofico ristabilendo i normali valori del tratto della colonna sofferente in quanto stimola la nutrizione cellulare.

Studi clinici hanno dimostrato che i campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza sono efficaci anche in caso di lombalgia, cervicalgia e dorsalgia cronica.

Magnetoterapia per tendinite

Nel nostro organismo sono presenti oltre 200 tendini, strutture fibrose e robuste che collegano i muscoli alle ossa. Hanno la funzione di trasformare la forza in movimento attraverso la contrazione muscolare.

La tendinite è un processo infiammatorio del tendine dovuto a svariate cause: sovraccarico funzionale, microtraumi provocati da movimenti ripetuti, deficit posturali, usura, processi degenerativi. La tendinite causa dolore durante la palpazione o il movimento, gonfiore, ecchimosi.

Il dolore cronico della tendinite può essere trattato efficacemente con sedute di Magnetoterapia sia ad alta che a bassa frequenza.

C’è da considerare che il tendine è un tessuto scarsamente irrorato. La Magnetoterapia CEMP ha la grande virtù di migliorare la microcircolazione ed è in grado di accelerare i tempi di guarigione anche in caso di tendinite. In più, questa terapia ripolarizza la membrana cellulare ripristinando il corretto funzionamento della pompa sodio-potassio. In tal modo, consente di eliminare infiammazione e gonfiore.

Frattura di Colles: cos’è e come guarire velocemente

Studi scientifici hanno dimostrato che gli effetti della Magnetoterapia per fratture (pulsata a bassa frequenza) sono decisamente migliori rispetto ai risultati ottenuti con i classici trattamenti. Questo vale anche per fratture che interessano l’avambraccio, il polso, l’epifisi distale del radio, in particolare la più frequente frattura di Colles.

I campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza vanno applicati già durante il periodo di immobilizzazione in gesso o con tutore a carico delle articolazioni metacarpo-falangee, del gomito e della spalla. Una volta rimosso il gesso o il tutore, l’applicazione deve proseguire insieme ad esercizi attivi domiciliari.

Un trattamento con Magnetoterapia a selenoide, oltre a ridurre il dolore, promuove la consolidazione della frattura riducendo il rischio di edema alla mano, rigidità articolare, osteoporosi e la comparsa della sindrome algo-distrofica.

Impostazioni frequenze, intensità, durata della magneto per le fratture

La Magnetoterapia CEMP a bassa frequenza per il trattamento di fratture e ritardi di consolidamento osseo  utilizza campi che variano da 10 a 200 Hz e densità di flusso da 40 a 300 Gauss.

Quante ore al giorno sono necessarie per l’applicazione? Quanto dura una seduta di Magnetoterapia a casa per fratture?

Generalmente, va usata circa 6-8 ore a seduta, ecco perché viene sempre più richiesto il Noleggio di Magnetoterapia professionale per uso domiciliare.

In base alle indicazioni del medico, la terapia può durare da un minimo di 2 settimane fino a 5-6 mesi nei ritardi di consolidazione delle fratture. Il trattamento va eseguito costantemente, ogni giorno. La Magnetoterapia notturna è da preferire.

Il programma “Fratture” è studiato allo scopo di penetrare a fondo i tessuti: grazie all’elevata intensità del campo magnetico generato, MAG2000 è un apparecchio indicato nel trattamento di fratture ossee anche in presenza di bendaggi rigidi o gessi.

Ogni arto ha una sua struttura: si passa dagli arti piccoli (tibia, malleolo, polso, alluce valgo) a quelli grandi (femore, ginocchio, spalla) o complessi (spalle, ginocchio). Ognuno di questi arti necessita di tempi di applicazione diversi.

Per favorire la formazione di callo osseo dopo una frattura o intervento chirurgico, la durata minima di ogni seduta giornaliera è di 2 ore consecutive e varia a seconda delle dimensioni dell’arto.

E’ necessaria, ad esempio, un’applicazione di 2-3 ore in caso di Magnetoterapia per fratture di arti piccoli e superficiali (metacarpo, tibia, malleolo, alluce valgo, polso), mentre per arti più grandi e profondi (femore, ginocchio, spalla) l’applicazione va dalle 4 alle 6 ore consecutive. Per patologie croniche come osteoporosi o artrosi, la durata sale fino a 8-10 ore.

Riguardo alle impostazioni di frequenze (Hertz) e intensità (quanti Gauss), pubblichiamo, di seguito, una Tabella delle Applicazioni.

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