Algodistrofia (Sindrome di Sudeck): Curarla con la Magnetoterapia

Pasquale Pernice

Pasquale Pernice

Specialista MagnetoPro

“L’algodistrofia è una sfida per ogni terapista. La magnetoterapia CEMP è cruciale perché non solo riduce il dolore, ma combatte l’osteoporosi distrettuale e l’edema osseo che spesso accompagnano questa patologia complessa.”

Analisi del Trattamento

Riduzione Edema90%
Gestione del Dolore85%
Facilità Domiciliare100%

L’ algodistrofia è una patologia davvero complessa e dolorosa per cui per la sua terapia vengono affiancate diverse tipologie di cure tra cui ha il suo importante spazio la magnetoterapia.

In questo approfondimento definiremo al meglio l’argomento, spiegando non solo cos’è questa patologia, ma anche quali sono i trattamenti possibili e il ruolo della magnetoterapia in tale frangente.

In questo articolo vedremo:

  • Cos’è l’algodistrofia
  • Cause e sintomi
  • Diagnosi clinica
  • Terapie consigliate
  • Magnetoterapia CEMP
  • Farmaci e Psicologia
  • Fisioterapia
  • Studi scientifici

Che cos’è l’algodistrofia

Prima di parlare della magnetoterapia e dell’algodistrofia, vediamo nel dettaglio cos’è questa malattia. Chiamata anche Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CRPS – Complex Regional Pain Syndrome) o Sindrome di Sudek, l’algodistrofia è una sindrome loco regionale e multi sintomatica, che colpisce gli arti inferiori e/o quelli superiori.

Il soggetto affetto da CRPS è colpito da un dolore continuo e molto intenso nella zona interessata, quasi sempre unito ad un edema.

Tipo 1: RSD
Distrofia Simpatica Riflessa. Spesso non è possibile risalire a un danno scatenante certo.
Tipo 2: Causalgia
Generalmente preceduta da un danno nervoso identificato (algoneurodistrofia).

Cause e sintomi

Ad oggi, non sono ancora del tutto chiare le cause dell’algodistrofia. Si è ipotizzato un disturbo nel funzionamento dei nervi simpatici, spesso a seguito di traumi o interventi chirurgici. Tuttavia, esistono molti casi senza danni apparenti evidenziati.

Fattori di rischio:

  • Disfunzione del microcircolo e ipossia locale.
  • Acidosi e infiammazione neurogenica.
  • Ingessature o interventi chirurgici.
  • Processo di guarigione aberrante.

La magnetoterapia per l’algodistrofia rappresenta una scelta validissima proprio perché agisce su questi fattori: stimola il microcircolo, riduce gli edemi e l’infiammazione, e supporta il sistema nervoso.

Sintomatologia associata

Oltre al dolore intenso, chi è affetto da CRPS può presentare:

  • Iperalgesia (allodinia) e ipersudorazione.
  • Alterazioni motorie e ridotta escursione articolare.
  • Osteoporosi distrettuale.
  • Alterazioni del colorito, della temperatura della pelle e della crescita di unghie/peli.

Come viene diagnosticata

La diagnosi avviene mediante analisi clinica supportata da esami idonei come la scintigrafia ossea trifasica, la risonanza magnetica o la radiografia. Per il Tipo 2, sono auspicabili anche esami sulla conduzione nervosa.

Terapie consigliate

La CRPS richiede un protocollo multidisciplinare. Ecco le principali opzioni:

Terapie Farmacologiche Terapie Strumentali
FANS e Corticosteroidi
Antidepressivi e Anticonvulsivanti
Bisfosfonati e Calcitonina
Anestetici locali e Oppioidi
TENS e Laserterapia
Ultrasuoni terapeutici
Magnetoterapia CEMP
FES ed Elettroterapia antalgica

Magnetoterapia per l’algodistrofia

Per curare l’algodistrofia con la magnetoterapia ci si avvale dei normali dispositivi portatili che è possibile usare anche in autonomia direttamente a casa propria.

Impostazioni Tecniche Consigliate

Frequenza: 30 Hz | Intensità: 25 Gauss

Tempo di utilizzo: Alcune ore al giorno (anche durante il riposo notturno).
Durata del ciclo: Almeno 30/60 giorni continuativi.

Come agisce sulla sindrome di Sudek

La miglior magnetoterapia per l’algodistrofia è certamente quella CEMP, poiché garantisce alle onde elettromagnetiche di entrare in profondità nei tessuti, arrivando fino alle ossa. Questo è essenziale poiché la malattia colpisce la densità ossea.

  • Riduzione Edema: Migliora il microcircolo sgonfiando la zona.
  • Rigenerazione: Contrasta l’atrofia muscolare e tissutale.
  • Sistema Nervoso: Riattiva il naturale funzionamento nervoso e l’auto-guarigione cellulare.

Impieghi comuni

Molto diffuso è l’impiego per l’algodistrofia al ginocchio e all’anca, ma il trattamento ha successo su tutte le zone colpite: caviglie, piedi, mani, braccia e polsi.

Trattamento farmacologico e Neridronato

Vengono usati diversi farmaci, ma negli ultimi anni ottimi risultati sono stati ottenuti con il neridronato (famiglia dei bisfosfonati).

Terapia psicologica e Fisioterapia

Il sostegno psicologico gestisce ansia e depressione derivanti dal dolore cronico. La fisioterapia, invece, è fondamentale per recuperare la mobilità articolare e la forza muscolare.

Cosa dice la scienza

Uno studio dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, pubblicato su PubMed, conferma che l’uso della magnetoterapia combinata ai farmaci è efficace nella riduzione del dolore e dell’infiammazione nei pazienti CRPS 1.

L’algodistrofia può essere sconfitta con un approccio multidisciplinare e la costanza della magnetoterapia domiciliare.

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