Pasquale Pernice
Specialista MagnetoPro
“L’algodistrofia è una sfida per ogni terapista. La magnetoterapia CEMP è cruciale perché non solo riduce il dolore, ma combatte l’osteoporosi distrettuale e l’edema osseo che spesso accompagnano questa patologia complessa.”
Analisi del Trattamento
L’ algodistrofia è una patologia davvero complessa e dolorosa per cui per la sua terapia vengono affiancate diverse tipologie di cure tra cui ha il suo importante spazio la magnetoterapia.
In questo approfondimento definiremo al meglio l’argomento, spiegando non solo cos’è questa patologia, ma anche quali sono i trattamenti possibili e il ruolo della magnetoterapia in tale frangente.
In questo articolo vedremo:
- Cos’è l’algodistrofia
- Cause e sintomi
- Diagnosi clinica
- Terapie consigliate
- Magnetoterapia CEMP
- Farmaci e Psicologia
- Fisioterapia
- Studi scientifici
Che cos’è l’algodistrofia
Prima di parlare della magnetoterapia e dell’algodistrofia, vediamo nel dettaglio cos’è questa malattia. Chiamata anche Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CRPS – Complex Regional Pain Syndrome) o Sindrome di Sudek, l’algodistrofia è una sindrome loco regionale e multi sintomatica, che colpisce gli arti inferiori e/o quelli superiori.
Il soggetto affetto da CRPS è colpito da un dolore continuo e molto intenso nella zona interessata, quasi sempre unito ad un edema.
Distrofia Simpatica Riflessa. Spesso non è possibile risalire a un danno scatenante certo.
Generalmente preceduta da un danno nervoso identificato (algoneurodistrofia).
Cause e sintomi
Ad oggi, non sono ancora del tutto chiare le cause dell’algodistrofia. Si è ipotizzato un disturbo nel funzionamento dei nervi simpatici, spesso a seguito di traumi o interventi chirurgici. Tuttavia, esistono molti casi senza danni apparenti evidenziati.
Fattori di rischio:
- Disfunzione del microcircolo e ipossia locale.
- Acidosi e infiammazione neurogenica.
- Ingessature o interventi chirurgici.
- Processo di guarigione aberrante.
La magnetoterapia per l’algodistrofia rappresenta una scelta validissima proprio perché agisce su questi fattori: stimola il microcircolo, riduce gli edemi e l’infiammazione, e supporta il sistema nervoso.
Sintomatologia associata
Oltre al dolore intenso, chi è affetto da CRPS può presentare:
- Iperalgesia (allodinia) e ipersudorazione.
- Alterazioni motorie e ridotta escursione articolare.
- Osteoporosi distrettuale.
- Alterazioni del colorito, della temperatura della pelle e della crescita di unghie/peli.
Come viene diagnosticata
La diagnosi avviene mediante analisi clinica supportata da esami idonei come la scintigrafia ossea trifasica, la risonanza magnetica o la radiografia. Per il Tipo 2, sono auspicabili anche esami sulla conduzione nervosa.
Terapie consigliate
La CRPS richiede un protocollo multidisciplinare. Ecco le principali opzioni:
| Terapie Farmacologiche | Terapie Strumentali |
|---|---|
| FANS e Corticosteroidi Antidepressivi e Anticonvulsivanti Bisfosfonati e Calcitonina Anestetici locali e Oppioidi |
TENS e Laserterapia Ultrasuoni terapeutici Magnetoterapia CEMP FES ed Elettroterapia antalgica |
Magnetoterapia per l’algodistrofia
Per curare l’algodistrofia con la magnetoterapia ci si avvale dei normali dispositivi portatili che è possibile usare anche in autonomia direttamente a casa propria.
Impostazioni Tecniche Consigliate
Frequenza: 30 Hz | Intensità: 25 Gauss
Tempo di utilizzo: Alcune ore al giorno (anche durante il riposo notturno).
Durata del ciclo: Almeno 30/60 giorni continuativi.
Come agisce sulla sindrome di Sudek
La miglior magnetoterapia per l’algodistrofia è certamente quella CEMP, poiché garantisce alle onde elettromagnetiche di entrare in profondità nei tessuti, arrivando fino alle ossa. Questo è essenziale poiché la malattia colpisce la densità ossea.
- Riduzione Edema: Migliora il microcircolo sgonfiando la zona.
- Rigenerazione: Contrasta l’atrofia muscolare e tissutale.
- Sistema Nervoso: Riattiva il naturale funzionamento nervoso e l’auto-guarigione cellulare.
Impieghi comuni
Molto diffuso è l’impiego per l’algodistrofia al ginocchio e all’anca, ma il trattamento ha successo su tutte le zone colpite: caviglie, piedi, mani, braccia e polsi.
Trattamento farmacologico e Neridronato
Vengono usati diversi farmaci, ma negli ultimi anni ottimi risultati sono stati ottenuti con il neridronato (famiglia dei bisfosfonati).
Terapia psicologica e Fisioterapia
Il sostegno psicologico gestisce ansia e depressione derivanti dal dolore cronico. La fisioterapia, invece, è fondamentale per recuperare la mobilità articolare e la forza muscolare.
Cosa dice la scienza
Uno studio dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, pubblicato su PubMed, conferma che l’uso della magnetoterapia combinata ai farmaci è efficace nella riduzione del dolore e dell’infiammazione nei pazienti CRPS 1.
Complex Regional Pain Syndrome Type I, a Debilitating and Poorly Understood Syndrome. Possible Role for Pulsed Electromagnetic Fields: A Narrative Review











